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Namibia…

Terra antica, dura, difficile…

Capitare in Namibia per me è stato come scoprire l’Africa per la prima volta.

Tutto ciò che avevo immaginato ed anche ciò che non potevo neanche immaginare, era lì, finalmente lì, a portata di mano.

Deserti di tutti i tipi, animali che lottavano quotidianamente per sopravvivere, popoli felici e desiderosi di continuare a vivere secondo uno stile ed un metodo in armonia con ciò che li circonda… un clima, colori ed odori tutti quanti esasperati all’ennesima potenza.

Il caldo secco delle ore centrali del giorno, il freddo pungente delle notti e albe, la limpidezza e trasparenza dell’azzurro del cielo, il rosso e l’ocra delle dune… e poi il bianco dei “pan”, tutti i colori delle rocce, gli odori… ogni cosa in namibia ha un odore… anche l’acqua…

Riscoprire l’importanza dell’acqua, apprezzare la possibilità di arrivare in un posto dove ci sarebbe stata dell’acqua.

Gli spazi immensi, l’assenza quasi totale di persone, strutture, segni o presenze dell’uomo moderno.

Centinaia di km di strade sterrate senza mai incontrare nessuno, né altri viaggiatori né abitazioni… ecco la namibia offre quest’immensa ed unica opportunità, quella di calarsi in ciò che “era”… 200, 500, 1000, 10000, 100000 anni fà…

 

La sensazione che ho quando sono in namibia è proprio quella di essere in una delle terre emerse più antiche… gli ultimi resti di pangea, il primo grande continente…

Questo senso di “antico” si respira nelle rocce, nei deserti, negli alberi, nei ritmi di animali e persone nel susseguirsi delle giornate.

 

È un bellissimo posto dove andare e passare un po’ di tempo con se stessi a “cercarsi”, a “sentirsi” a “trovarsi”.


 

PUNTI D’INTERESSE IN NAMIBIA

- Namibia

Diventata indipendente nel 1990, con una superficie quasi tre volte quella dell’Italia, una popolazione inferiore ai 2 milioni di abitanti (di cui solo 100.000 circa bianchi) la Namibia rappresenta sicuramente uno degli ultimi paradisi africani. Nostante l’asprezza e la durezza del suo territorio e dei suoi deserti, animali e uomini si sono perfettamente adattati a vivere in quest’ambiente in totale simbiosi con il mondo circostante. In Namibia colpisce infatti il sorriso, la disponibilità e la tranquillità dei suoi abitanti, merito forse degli incredibili panorami che li circondano. Recandosi in Namibia molto spesso ci si chiede se per caso non ci si trovi su un altro pianeta.  E’ un paese in cui la criminalità è praticamente inesistente e che permette al viaggiatore di scoprire in assoluta sicurezza le sue gemme. Il modo migliore per scoprire la Namibia è sicuramente quelo di percorrerla in fuoristrada od auto in piccoli gruppi dedicando tutto il tempo necessario ad assaporare un mondo ancora selvaggio.  La cosa più sorprendente è che dopo un viaggio alla scoperta ogni giorno di panorami diversi si giunge alla fine ritrovandosi a pensare a quando tornare in questo fantastico paese alla scoperta di nuovi paesaggi e spazi … probabilmente il mal d’Africa esiste.

 - Etosha National Park

L’Etosha, uno dei parchi naturali più grandi al mondo è situato intorno ad una grande distesa di sale scintillante sotto il sole, alle cui estremità si trovano numerosissime pozze d’acqua visitate regolarmente da tutti gli animali del parco.

Nella sua parte orientale, nell’Etosha pan (120 Km X 55) si radunano i piccoli e grandi mammiferi.

Leoni, ghepardi, elefanti, rinoceronti, giraffe, zebre, sciacalli, antilopi, struzzi e gazzelle. Arrivano all’alba e al tramonto, vanno ad abbeverarsi alle pozze d’acqua, straordinari palcoscenici dove fermarsi con l’auto, indifferenti al tempo che passa. Perché in Africa il tempo, la pazienza e il rispetto sono le chiavi per chi vuole scoprire e godere lo spettacolo mutevole e avvincente degli animali.

Una pozza d’acqua, immobile senza alcun segno di vita, può all’improvviso animarsi con decine e decine di elefanti. E allora si potrà osservarli anche per un’ora intera mentre si bagnano, si spruzzano, giocano e bevono. Dopo gli elefanti può arrivare un branco di gazzelle, zebre o kudu: e poi ancora le giraffe. Quando arrivano i leoni, la savana con i suoi animali diventa di colpo silenziosa, la pozza è come per incanto deserta. Lo spettacolo si rinnova a tutte le pozze ed anche la notte alle stupende pozze illuminate dei tre campi principali.

 - Skeleton Coast

Nella costa degli scheletri, chiamata così per i relitti delle navi incagliatesi nella sabbia per le forti correnti, il deserto sembra morire nel mare creando un paesaggio surreale.

A Cape Cross si trova una delle più grandi colonie di otarie dell’Africa australe, circa 100.000 esemplari ammassati uno vicino all’altro che si possono osservare da pochi metri.

- Swakopmund e Windhoek

Sono i due principali centri della Namibia, ambedue caratterizzati da un’architettura di stile coloniale tedesco. L’alternarsi di edifici coloniali e  moderni in relazione con l’elementare paesaggio africano circostante provocano un suggestivo effetto. Swakopmund si può tranquillamente definire un angolo di Baviera catapultato sulla costa atlantica africana.

- Il deserto del Namib

 

Il Parco Namib-Naukluft racchiude uno dei deserti più antichi della terra. Questo mare di terra, pietre e sabbia che occupa la parte centrale del Paese, tra l’oceano atlantico e Windhoek, racchiude al suo interno delle gigantesche dune color albicocca alte fino a 300 metri: le meravigliose dune di Sossusvlei, forse la destinazione principe della Namibia. Fra le dune del deserto del Namib a Sossusvlei, si apre un bacino perfettamente tondo, piano e liscio, di un bianco abbacinante, fondo di un antico lago ormai prosciugato, ornato da scheletri di alberi morti. Al  variare delle condizioni di luce,  i colori e le ombre danno vita ad uno spettacolo indimenticabile associato al senso di maestosità  dato dagli immensi spazi e dal silenzio rotto solo dal sibilare del vento.

Il deserto del Namib è conosciuto anche come il “deserto che vive”; con un po’ di fortuna ci si può imbattere in branchi di antilopi, zebre od orici adattatesi a vivere in questo luogo inospitale.

- La popolazione Himba e la popolazione Herero

Quello Herero è uno dei principali ceppi etnici esistenti in Namibia. E’ facile incontrare nei centri principali, o nella zona compresa fra Windhoek e il parco Etosha donne di questa etnia vestite con quello che è diventato il loro costume tradizionale, un abito imposto dai missionari tedeschi dell’era vittoriana composto da una crinolina indossata sopra ad una serie di sottogonne ed accompagnato da un copricapo a forma di corno.

Nel Kaokoland, cioè il territorio compreso fra Sesfontein a sud e le Epupa Falls sul confine angolano a nord, vive la popolazione Himba, una fiera etnia che cerca di resistere tutt'ora ad ogni tentativo di contaminazione da parte del mondo occidentale. Sottogruppo degli Herero, vivono in modo nomade e la loro principale ricchezza è il bestiame. Principalmente le donne sono coloro che cercano ostinatamente di difendere le tradizioni,  continuando a vestirsi con gonnellini di pelli di capra sovrapposte e a utilizzare un impasto di colore ocra sul corpo e i capelli.


NOTIZIE GENERALI 

- CAPACITA’ RICETTIVA

La capacità ricettiva del paese, al di fuori dele due città principali, non è elevatissima, ma probabilmente è proprio questa la
  sua forza.I lodge, guest farm, bed & breakfast, rest camp statali sono tutti di un livello standard dal medio al lusso, ma purtroppo generalmente in grado di ospitare 15-20 persone al massimo e solitamente dislocati a notevole distanza l’uno dall’altro.

- INFRASTRUTTURE


Le infrastrutture sono di livello europeo (tedesco), le strade in buone condizioni quelle principali, ma tranne l’arteria principale di collegamento nord-sud,
 tutte quante sterrate.Nelle città più importanti sono presenti tutti i servizi principali, (negozi di generi alimentari e di vario genere, farmacie, ospedali, banche, uffici postali, ristoranti, distributori di carburante ecc.). 

- CLIMA

La Namibia presenta un clima prevalentemente secco e temperato-caldo. A causa della sua posizione geografica a cavallo del Tropico del Capricorno, dell’altezza media a cui si trova il paese (circa 1.200 mt.), e dell’ambiente arido, si verifica una notevole escursione termica fra giorno e notte e fra estate ed inverno. Nei mesi di giugno-settembre (inverno australe) caldo secco durante il giorno (25°-30° gradi) e serate fresche o fredde (2°-6° gradi), le piogge sono praticamente assenti.
  

- ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Riguardo l’abbigliamento si consigliano abiti pratici e leggeri per il giorno: camice di cotone, pantaloni lunghi e corti di cotone, calzature comode. Per la sera, in particolare nel periodo giugno-settembre, capi più pesanti come maglioni, felpe, giacca a vento, pigiama medio.Vi facciamo presente che negli alberghi e Rest Camp della Namibia non è richiesto un modo di vestire particolarmente elegante in quanto è consuetudine locale adottare un abbigliamento casual.
Da non dimenticare:  cappello, occhiali da sole, torcia elettrica, farmacia personale, repellente per insetti, salviette igieniche, creme solari di protezione, burro cacao per labbra.

- FORMALITA’

Passaporto individuale in corso di validità. Non è richiesto alcun visto di ingresso. Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che non deve scadere entro 6 mesi dalla data di partenza), la presenza di almeno una pagina libera e la validità della marca da bollo.Si ricorda che l’organizzazione non ha alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel Paese di destinazione a causa di documenti non corretti.E’ necessaria la patente di guida italiana e la patente internazionale per poter noleggiare un’automezzo e condurlo.

- DISPOSIZIONI SANITARIE

Non è fatto obbligo di alcuna vaccinazione.E’ consigliata la profilassi antimalarica.
Durante i mesi invernali (giugno-settembre) la presenza di zanzare è molto limitata. Si ricorda che la profilassi con antimalarici deve essere iniziata una settimana prima dell’arrivo in luogo, effettuata durante il soggiorno e proseguita per quattro settimane dopo il rientro. Consigliamo comunque di rivolgersi al proprio ufficio d’igiene provinciale per informazioni più dettagliate. Ricordiamo comunque che la miglior profilassi è evitare di farsi pungere dopo il tramonto (è bene quindi servirsi di  abiti con maniche lunghe e pantaloni lunghi con calze e sulle parti che rimangono scoperte utilizzare repellenti per insetti).Si raccomanda di portare con se i medicinali di uso personale, consigliati colliri e antidiarroici. Dal punto di vista sanitario la Namibia è un paese molto sicuro, ma trovandoci comunque in un paese africano è consigliato adottare le normali precauzioni nei confronti dei cibi e delle bevande (sconsigliata la verdura cruda e l’acqua non confezionata).  

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LINGUA

La lingua utilizzata comunemente, anche da parte della popolazione locale, è l’inglese.
  

- FUSO ORARIO

In Namibia la differenza di fuso orario è –1 rispetto all’Italia, sia con l’ora solare che con l’ora legale.
 

- VALUTA

In Namibia ha corso il dollaro Namibiano, del valore di circa 1 euro = 9,80 N$ Sono utilizzabili le maggiori carte di credito, sono accettati i dollari americani.
  

- CINE/FOTO

Ricordiamo che nella maggioranza dei Paesi Africani è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti:
- aeroporti
- installazioni e automezzi militari
-
edifici governativi
- ponti
- militari in divisa.
Suggeriamo di portare un teleobiettivo o obiettivo zoom di almeno 200 mm. per le fotografie degli animali e un grandangolo per i paesaggi. Per quanto riguarda le pellicole, batterie, cassette, vi consigliamo di portarle dall’Italia a causa dell’elevato costo locale delle stesse. Un monopiede o piccolo cavalletto può essere utile. E’ necessario anche un binocolo. Per chi avesse il problema di ricaricare le batterie della telecamera, o necessitasse di corrente elettrica, vi facciamo notare che le prese di corrente sono differenti dalle nostre e dovrete quindi procurarvi una spina universale a tre poli. Nel caso non riusciate a reperirla in Italia (è infatti quasi impossibile trovarla) si potrà comunque acquistare facilmente a Windhoek in qualsiasi supermercato.
  

- COMPORTAMENTI RACCOMANDATI

Alcuni degli animali che incontrerete sono potenzialmente pericolosi per l’uomo, ciò nonostante gli attacchi di animali selvatici all’uomo sono molto rari. I pochissimi casi registrati sono avvenuti a causa di comportamenti provocatori o noncuranti da parte dell’uomo e non per aggressioni da parte degli animali.ET non è in ogni caso responsabile per incidenti che possono avvenire in questo senso.
Alcune raccomandazioni di tipo ecologico da adottare all’interno dei parchi naturali riteniamo siano utili: con l’automezzo non si possono abbandonare le strade segnate, non si devono disturbare gli animali suonando il clacson o avvicinandosi troppo, non si può sporgersi  dall’automezzo o scendere dallo stesso se non nelle aree apposite, se durante il giorno avrete dei rifiuti accumulateli nelle vetture e alla sera li eliminerete nei Rest Camp.  

- VOLTAGGIO

In Namibia il voltaggio in uso è 220 volt. Le prese sono tripolari. Si ricorda di munirsi di spina universale.

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 PREFISSI TELEFONICI

Per telefonare dall’Italia in Namibia il prefisso è il seguente: 00264
Per telefonare dalla Namibia in Italia il prefisso internazionale è:
0039
La copertura dei GSM attualmente non è garantita, ma è limitata ad alcune zone del paese.

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IMPREVISTI

Gli itinerari pubblicati sono stati elaborati in modo da essere realizzati con puntualità e precisione. Particolari condizioni possono tuttavia determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti; voli, orari, itinerari aerei ed alberghi possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori di servizi e variati con servizi di pari livello. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo ed altri fatti simili non sono imputabili al vettore o all’organizzazione. Eventuali spese supplementari sopportate dal partecipante non potranno pertanto essere rimborsate, né lo saranno le prestazioni che per tali cause dovessero venir meno e non fossero recuperabili. Inoltre l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a cancellazioni dei vettori aerei.